Il Manny

Con orgoglio la Compagnia è da poco (ndr: estate 2018) diventata un centro prove della Nautica Mannino: il rinomato ed attivo produttore Italiano ha cortesemente messo a disposizione del nostro centro di Trevigiano Romano il modello Evolution 2. Adottato dai Soci col nomignolo di Manny, è un kayak da mare ideato per escursioni medio-lunghe con un rocker non esasperato per avere un bilanciamento ottimale fra direzionalità e maneggevolezza. Con solo 515 cm di lunghezza ed appena 18 kg di peso (nella versione carbon-kevlar) è estremamente pratico per il trasporto autonomo.

Il Team della Compagnia è lieta di accompagnare chiunque desiderasse provare il Manny e facilitare ogni contatto con il Produttore per altre informazioni ed eventuali preventivi.

Di seguito le impressioni dei Soci (articolo in aggiornamento continuo):

Carolos: E’ un kayak veloce: la velocità di crociera è anche leggermente superiore ai 4 nodi l’ora, può raggiungere velocità di punta interessanti se lo si spinge, ho raggiunto 9,6 km/h (naturalmente con condizioni di acqua calma, controllato con GPS). La tecnologia costruttiva e la forma dello scafo permette di scorrere bene sull’acqua, è fluido e continuo nel tenere la velocità raggiunta, ha una ottima manovrabilità nella conduzione e negli appoggi, il controllo del kayak nel edging è facile. Ho provato anche la risalita con il paddle float, non ho incontrato difficoltà. Questo kayak si presta anche molto bene per gli eskimo, ho eseguito i miei primi rolls: andati a buon fine con naturalezza anche per un neofita della manovra come me. La seduta è comoda, il pozzetto è di dimensioni confortevoli anche per chi è un po’ piu alto. La capacità di carico è adatta anche per il campeggio nautico. Molto apprezzato il peso contenuto nella movimentazione a terra. Nel complesso il giudizio finale è più che positivo.

Stefania: Sono molto contenta di averlo provato.. mi è piaciuto molto: veloce e ben direzionabile quantomeno per le mie competenze. L’interno è confortevole, schienale comodo, puntapiedi facilmente regolabili. Se posso trovargli un difetto, dal mio punto di vista di vecchia neofita, il sedile è molto alto il che trasmette un senso di instabilità perché ti fa sentire fuori dal Kayak stesso. Grazie
Orietta: La forma trae in inganno: sembra pesante con la sua forma di cetaceo, peró è un kayak leggero è facile da governare, da me poi….pensavo che si ribaltasse perché ondeggia facilmente, il che mi piace, però pensavo che spanciando per virare mi sarei fatta un bagnetto. Invece no, si rimette subito in asse, non si ribalta!!!!!!! È un cetaceo domabile, da la sensazione di sicurezza
Alessandro: E’ veloce, il pozzetto è confortevole, in generale molto ben rifinito e curato nei dettagli. Personalmente ritengo la seduta troppo alta.
Cecilia – Dopo la fatica e il sudore versato per togliere dall’imballo il kayak Inuk – Evolution 2.0,della nautica Mannino, da me ribattezzato confidenzialmente“Manny”, questa mattina sono riuscita finalmente a provarlo nelle condizioni ottimali, con lago calmo e in assenza di vento.
Sono salita senza difficoltà. La stabilità primaria è risultata buona. Il kayak è molto reattivo ai movimenti laterali ma non trasmette sensazioni di instabilità. Dopo le prime pagaiate ho avuto la percezione di un giusto compromesso tra direzionalità e maneggevolezza (facilità nella rotazione della prua). Mi ripropongo di riprovare “Manny” in condizioni di vento e di onda.
Maxett:  le cime perimetrali di sicurezza sono assicurate all scafo da appositi incavi (senza funghetto a croce avvitato nella paratia), comando skeg fluido e robusto, puntapiedi regolabili dall’interno anche in acqua, elastici di coperta ben posizionati ed installati, schienalino facilmente regolabile, sedile accogliente e ben conformato, gradevole trama della superficie interna… insomma: ottime finiture! Linee d’acqua molto accentuate e chiglia pronunciata danno una certa direzionalità anche in acqua completamente piatta, quando il mio Zegul Play soffre per il rocker accentuato, ma facile da manovrare, dando pancia o con una pagaiate circolare di correzione; reattivo anche nelle timonate. Una inversione a 360° da fermo richiede invece perizia per togliere prua e poppa dall’acqua. Molto stabile perché ai fianchi assai arrotondati, che facilitano l’inclinazione, associa una discreta larghezza ed un fondo piuttosto piatto. Non particolarmente veloce ha invece una notevole scorrevolezza ed è agevole mantenere media di 4 Nodi con pochissimo sforzo. Semplice anche nell’eskimo è un kayak adatto anche ai neofiti. Le persone più alte di 185 cm troveranno il ponte troppo rastremato per poter indossare stivaletti da sub o simili e potranno usare solo calzari mentre l’abitabilità delle gambe e dei fianchi è generosa. Al contrario le persone di minore statura, in caso di eskimo, potrebbero trovare piuttosto alto lo schienalino ed in generale il ponte posteriore. Rimane da provarlo con vento e la fatidica ondina al giardinetto del Lago di Bracciano.
Alex: Ho provato il mannino, che ho trovato molto comodo, pozzetto agevole, posizione perfetta, sedile comodo. Inaspettatamente molto stabile, direzionale ma maneggevole dando pancia. Agile per una velocità di crociera sostenuta, anche se superata una certa velocità oppone una resistenza che non mi aspettavo. Ottimo per lunghe percorrenze.

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