Argentario Kayak Tour 2018

Tutta la didattica della Compagnia finalizzata ad un tour autonomo che Pietro e Patrizia organizzano a regola d’arte. Si aggiungono i Soci, Fausto, Barbara ed Alessando (Alex). Il diario delle splendide giornate di mare in Toscana dalle parole di Pietro (cfr. Team):

Sabato 14/07/2018 – Pagaiata di ambientamento
Arriviamo presso la località Giannella e ci sistemiamo al camping Lanini (N42 25.999 E011 09.576), ormai da diversi anni utilizzato come base per le escursioni all’Argentario.
Una volta ultimati i preparativi facciamo una pagaiata di ambientamento, fino a Cala Grande (N42 25.973 E011 05.873), per una distanza complessiva di 10 NM circa.

itinerario del 14/07/2018 – 10 NM circa

Domenica 15/07/2018 – Pausa
Le attività canoistiche vengono rimandate a causa di un imprevisto in famiglia. Mi sento in dovere di andare a fare una visiti ad una zia gravemente malata, ricoverata in ospedale.

Lunedì 16/07/2018 – Tecniche di difesa
Forte vento di scirocco e cielo grigio. In considerazione che siamo ancora in due, decidiamo per un ripasso delle “tecniche di difesa”, davanti alla spiaggia della Giannella, ed un po’ di riposo.

Martedì 17/07/2018 – Test kayak
Corrado, il gestore del campeggio, da noi soprannominato “il Capitano”, a causa dei suoi pregressi come skipper, nonché ottimo conoscitore della meteorologia della zona, ci dice che il mare “è impicciato”, ossia, il residuo mare di scirocco del giorno precedente va a contrastare con il sopraggiungere del vento di maestrale, creando delle onde imprevedibili. Entusiasti di questa previsione, ce ne andiamo davanti Punta Lividonia (N42 26.875 E011 06 419), dove il contrasto si esprime al meglio, allo scopo di testare i nostri P&H Delphin e Zegul Play. Effettivamente il Capitano aveva ragione, più che fra le onde sembra di stare in una pentola che bolle. Veniamo sballottati ma siamo sempre nelle condizioni di governare i nostri kayak, studiati per quel genere di mare, grazie ai quali ci sentiamo tranquilli e a nostro agio anche se intorno a noi l’acqua, invece di fluttuare, esplode. Arriviamo a Cala Grande (N42 25.973 E011 05.873) dove siamo costretti a sbarcare di poppa per controllare un fastidioso frangente causato da un gradino sul bagnasciuga. Ripartiamo subito dopo aver consumato un veloce pasto e quando arriviamo alla Giannella, ormai il maestrale ha preso il completo dominio della situazione, fortunatamente la nostra spiaggetta (N42 26.042 N011 09.441) è riparata e sbarchiamo senza problemi, poi andiamo a salutare Fausto che nel frattempo si era sistemato nel campeggio. P&H Delphin e Zegul Play ci ringraziano commossi.

itinerario del 16/07/2018 – 10 NM circa

Mercoledì e Giovedì 18 e 19/07/2018 – Periplo del Giglio
Le previsioni meteo variano in fretta causandoci qualche disorientamento. Dopo accurate valutazioni scegliamo di partire nel pomeriggio per il Giglio e fare il periplo dell’isola in due giorni, in senso antiorario, accampandoci per la notte in una caletta (N42 21.915 E010 52.486) vicino Campese (N42 21.982 E010 52.799). In questo modo, il primo giorno saremo al riparo dal maestrale che ancora incombe ed affronteremo la costa ovest soltanto il secondo giorno in quasi assenza di vento. Partiamo dalla nostra spiaggetta in kayak alle 11.30, ci affacciamo a Punta Lividonia (N42 26.875 E011 06 419) per vedere com’è il mare e poi torniamo indietro, sbarchiamo sulla banchina (N42 26.279 E011 07.256) a fianco del porto di Porto Santo Stefano (N42 21.586 E010 55.265), percorrendo 3.5 NM circa. Acquistiamo i biglietti, mangiamo, e ci imbarchiamo. Dopo la traghettata, alle 16.00 circa, partiamo da Giglio Porto in senso antiorario alla volta di Campese, che in tutta calma, godendoci ogni caletta, raggiungiamo alle 18.30. La spiaggia è gremita, non riusciamo a sbarcare, quindi Patrizia e Fausto rimangono in acqua, in zona sicura per i bagnanti, tenendo anche il mio kayak, mentre mi allontano in cerca di tre pizze e due birre da portare via. Una volta procurati i viveri ci avviamo verso la caletta del pernotto (N42 21.915 E010 52.486), mangiamo, prepariamo le tende e ci apprestiamo a trascorrere la notte. La mattina del giorno successivo alle 07.30 l’accampamento è già smontato, dopo qualche minuto di stretching ed una gustosa colazione a Campese, riprendiamo il nostro itinerario. Le condimeteo sono, buone. Facendo molte foto ed approfittando del mare calmo per infilarci in tutti i giardini di roccia, pagaiamo fino a Giglio Porto, dove arriviamo alle 13.00 circa, panino e gelato. Partiamo con il traghetto delle 14.30 e alle 18.00 siamo in campeggio.

itinerario del 18/07/18 – dalla Giannella al porto (3.5 NM circa) e da Giglio Porto a Campese (6 NM circa)
itinerario del 19/07/18 – da Campese a Giglio Porto (10 NM circa) e da Porto santo Stefano alla Giannella (2.5 NM circa)

Venerdì e Sabato 20 e 21/07/2018 – Periplo Argentario
Dalla sera precedente si sono aggiunti Barbara ed Alessandro. Dopo qualche puntuale inconveniente, partiamo dalla nostra spiaggetta della Giannella (N42 26.048 E011 09.513), in cinque, alle 08.30. Le previsioni sono buone ma danno il sopraggiungere di un forte vento di scirocco previsto per la mattina del giorno successivo. Il piano è di pernottare alla Feniglia (N42 24.536 E011 12.660) e partire con l’aurora, in modo da essere riparati dalla scogliera al sopraggiungere della perturbazione. Tuttavia ci preoccupiamo anche di avere un piano B, ossia ci portiamo al seguito le scarpe da running, per tornare a prendere le macchine, a piedi, alla Giannella, nel caso in cui qualsiasi imprevisto dovesse impedirci di ripartire. Più che un’escursione è una stupenda giornata di mare, procediamo lentamente facendo un’infinità di foto ed infilandoci in ogni anfratto roccioso, Ci fermiamo per una lunga pausa pranzo, alla spiaggetta delle Cannelle (N42 22.661 E011 08.497). Ripartiamo per poi fermarci di nuovo più avanti, in una bellissima caletta (N42 21.967 E011 09.795) fra punta Ciana e punta Avoltore, per un bagno e per rilassaci al sole. Riprendiamo a pagaiare dopo un’ora circa, sempre seguendo il disegno della costa. Una doverosa visita alla grotta azzurra (N42 22.103 E011 11.384) ed una lunga attesa per attraversare la bocca del porto di Porto Ercole, a causa delle numerose barche in rientro, che sapendo del sopraggiungere della perturbazione preferiscono mettersi al sicuro. Alle 19.00 circa arriviamo alla spiaggia della Feniglia, dopo avere mercanteggiato con i bagnini, per lasciare i kayak, ceniamo al ristorante BRACCIO e poi ci accampiamo sulla spiaggia libera. Puntiamo la sveglia alle tre per avere tutto il tempo di smontare le tende e prepararci, in modo da partire con l’aurora nautica, prevista per le 4,40. Alle due abbiamo una sveglia anticipata, il mare inizia farsi sentire. Le onde non sono significative perché il fondale è di pochi centimetri ma percepiamo che qualcosa non va come previsto. In lontananza, vedo un’imbarcazione rientrare al porto di Cala Galera, il suo fanale di testa d’albero a volte sembra inclinarsi fino a toccare l’acqua. Il canale 68 del VHF, relativamente al tirreno settentrionale, già alle 04.30, dà vento 5 e mare molto mosso. Siamo costretti a ripiegare sul piano B. Insieme a Fausto ed Alessandro mi incammino in direzione della Giannella, per prendere le macchine, mentre Patrizia e barbara rimangono a guardia dei kayak. Alle 07.50, dopo una camminata di 8 km circa, arriviamo al campeggio Lanini, il “Capitano” ci dice che la perturbazione è arrivata in anticipo, noi gli rispondiamo che ce ne siamo accorti. Di nuovo alla Feniglia a recuperare i kayak, salutiamo Alessandro che torna a casa e trascorriamo il resto della giornata, io e Fausto a riposo, Barbara e Patrizia alle terme di Saturnia.

periplo dell’Argentario in senso antiorario, dalla Giannella alla Feniglia, 20 NM circa

Domenica 22/07/2018 – Addestramento alla Giannella
Le condimeteo, risultate poi errate, danno pioggia, così che decidiamo di rimanere alla Giannella a fare addestramento, ci organizziamo anche per incontrare la nostra amica Stefania. La novità del giorno è il primo eskimo di Barbara. La sera ce ne andiamo a cenare in un ristorante self service (N42 25.040 E011 09.257), in montagna, vicino al convento dei frati passionisti.

Lunedi 23/07/2018 – Onde alla Giannella
La perturbazione del giorno precedente sembra arrivare in ritardo. Allo scopo di non perdere occasioni per pagaiare, decidiamo di metterci in acqua e poi valutare se sia il caso di andare a Talamone, considerato un itinerario facile, perché costeggia sempre la spiaggia, il fondale è basso e privo di scogli, oppure rimanere alla Giannella per fare qualche salto sui flutti nel caso in cui dovesse presentarsi l’atteso vento di maestrale.
Appena in acqua capiamo che ci sono le condizioni ideali per fare delle facili attività sui frangenti, fondali bassi e sabbiosi, onde non superiori al metro e soprattutto assenza di bagnanti. Puro divertimento e didattica, in cui si cimenta con entusiasmo anche Barbara, la sua prima volta. La sera cena al ristorante “AL PESCE POVERO” (N42 26.309 E011 10.246), buoni piatti e prezzi modici, alla quale si aggiungono anche Marivita, detta Donnavventura, Stefania con marito e figlio.

Martedì 24/07/2018 – Giro in bici
Ancora maestrale, Fausto propone un giro in bici, accettiamo volentieri. Partiamo alle 11.00 con tutta calma, una piacevole pedalata nella riserva della Feniglia, un’interessante visita all’insediamento di origine romana, denominato Citta di Cosa (N42 24.668 E011 17.202), vicino Ansedonia, gelato, granita e alle 16.20 dopo 36 km siamo di nuovo al campeggio.

itinerario in MTB, 36 km

Mercoledì 25/07/2018 – Cambio campeggio ed onde a Talamone
Sarebbe prevista una lunga escursione al parco dell’Uccellina ma il maestrale non molla. Non ritenendo il caso di avventurarci per circa 30 NM con un forte vento e mare formato, decidiamo di cambiare campeggio ed andare verso Talamone in modo che l’escursione al parco dell’Uccellina, rimandata al giorno successivo, possa essere più breve. Alle 13.00 ci insediamo al camping HAWAII (N42 32.094 E11 011.075), alle 14.00 siamo in acqua a saltare sui frangenti e a fare l’eskimo sul bagnasciuga, senza spaccare le pagaie, vi rimaniamo fino alle 18, ceniamo con una buona pizza e ci incontriamo con la nostra amica Marivita Donnavventura, che viene a farci visita per un gelato.

Giovedi 26/07/2018 – Parco Uccellina fino a Cala di Forno
Ultimo giorno di vacanza ed ultima delle tre escursioni programmate, il parco dell’Uccellina, un’escursione più facile rispetto all’Argentario e al Giglio perché, in caso di difficoltà presenta un maggior numero di punti per sbarcare. Partiamo alle 08.40 dal camping HAWAII (N42 32.027 E11 010.901), dopo circa un’ora siamo a Talamone, e facciamo una breve sosta allo stabilimento denominato BAGNO DELLE DONNE (N42 33.196 E01107.921), unico punto di ristoro lungo tutto l’itinerario. Alle 12.20 siamo a Cala di Forno (N42 37.039 E011 05.286), ci rilassiamo e dividiamo il nostro pranzo con alcuni daini. Alle 14.20 ripartiamo per arrivare al campeggio alle 17.20, dopo aver percorso circo 20 NM.

dal Camping Hawaii a Cala di Forno 20 NM circa

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